SCLERONEWS DICEMBRE 2016 – TRIALS, FARMACI E PUBBLICAZIONI: CUI PRODEST ?

In questa puntata di Scleronews ci troviamo a riflettere su un aspetto che fa discutere e che fa crescere la diffidenza di tutti noi nei confronti delle varie sperimentazioni, dei farmaci, ma ancora di più sulle case farmaceutiche e sui ricercatori che sono alle dipendenze di queste multinazionali.

Qualche giorno fa Paolo Destro ha condiviso sulla sua pagina di Facebook un post che riportava un’inchiesta della CBS Canadese che metteva in relazione i trials effettuati, dichiarati, portati a termine con risultati pubblicati e quelli iniziati, dichiarati, ma non portati a termine con risultati non pubblicati.
Vi assicuriamo che quello che abbiamo trovato vi farà molto riflettere.

Per fare questa ricerca, siamo partiti da quanto ha pubblicato le CBS Canadese, supportato da quanto è riportato nel link: https://trialstracker.ebmdatalab.net (Built by Anna Powell-Smith and Ben Goldacre at the Evidence-Based Medicine Data Lab, University of Oxford.)

Buona visione.

Categories: SCLERONEWS, VIDEO

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Comments

  1. Salvatore
    Salvatore 8 dicembre, 2016, 15:40

    Semplicemente: la SM non è UNA malattia ma MOLTE malattie.
    Il fatto che se ne IMPADRONISCA la neurologia è una aberrazione.
    Per combatterla ci deve essere una azione multidisciplinare.
    Ma alle Case Farmaceutiche interessa il businness che c’è dietro, non la cura e questo, probabilmente, vale anche per i neurologi.
    L’esperienza CCSVI è stata positiva.
    L’esperoenza EDTA (eliminazione metalli pesanti) è stata positiva.
    L’esperienza dieta priva di grassi animali (Kousmine) è stata positiva.
    Perchè non si riesce a mettere insieme queste cose?
    Cosa dice l’AISM di questo approccio?

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    • ScleroWeb
      ScleroWeb Author 10 dicembre, 2016, 08:19

      Aism? penso si fermi all’approccio farmacologico. O almeno così ha dimostrato nei fatti, Se non fosse così invitiamo Aism a pronunciarsi diversamente su questo davanti alle nostre telecamere. Ma poi, secondo te, Aism mette al primo posto i pazienti?

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