CCSVI: SIAMO GIA’ NEI LEA? di P.Destro

Come descritto sul sito di salute.gov.it, nella sezione delle domande frequenti, viene descritto il significato dei LEA, ovvero i livelli essenziali di assistenza : “essi sono costituiti dai servizi e dalle prestazioni garantiti dal Servizio sanitario nazionale su tutto il territorio italiano”. Significa che ciò che viene incluso in questo documento deve essere garantito ai cittadini in tutto il territorio nazionale quindi in tutti gli ospedali.

Detto questo, ora arriva il mio dubbio che spero qualche tecnico del mestiere o qualche medico possa chiarire: analizzando il nuovo LEA appena licenziato dal Ministro della Sanità Lorenzin, appare a pagina 15 dell’allegato 7 (“elenco malattie rare esentate dalla partecipazione al costo”) la dicitura RING142 per quanto riguarda le altre “sindromi malformative congenite gravi ed invalidanti dei vasi periferici” oppure anche la RING141 che riguarda invece i grandi vasi con lo stesso significato.

Considerato che la Ccsvi, la Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale, individuata dal Prof Zamboni di Ferrara riguarda malformazioni congenite ai vasi periferici, patologia ufficializzata dalla medicina mondiale durante il congresso mondiale Uip 2009 a Montecarlo, poi dalla Societa’ italiana di angiologia e patologia vascolare (Siapav) nel 2011, ancora nello stesso anno durante l’annual meeting della Società Internazionale per le malattie neurovascolari (Isnvd) e poi durante il congresso mondiale Uip 2013 a Boston dove 2000 delegati di 47 paesi presenti, sulla base delle evidenze scientifiche scaturite dal lavoro dei ricercatori negli ultimi anni hanno raggiunto il consenso sul fatto che la “CCSVI esiste e in molte delle sue presentazioni può essere assimilata a una malformazione tronculare dell’apparato venoso del tutto simile a quelle che si incontrano in altri settori dell’albero vascolare umano….” e accertato quindi che la scienza medica ha definito ampiamente l’esistenza di tale patologia che comprende sicuramente malformazioni congenite dei vasi potremmo domandarci se non fosse già inclusa la Ccsvi nei LEA Nazionali.
Questo comporterebbe l’obbligo per ogni azienda Ospedaliera di predisporre tutto quanto necessario per trattare tale patologia.

La mia è forse una interpretazione forzata? Forse, ma chi me la vuole confutare potrebbe argomentare tecnicamente le proprie affermazioni?

Paolo Destro

articolo pubblicato sul Blog Popolo della Ccsvi all’indirizzo: http://popolodellaccsvi.blogspot.it/2017/01
/ccsvi-siamo-gia-nei-lea.html

 

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Comments

  1. salvatore
    salvatore 14 settembre, 2017, 20:08

    Stranamente devo dire che l’altro ieri a mio figlio, ricoverato per fisioterapia, è stata fatta una ecocolordoppler. Significhrà qualche cosa?

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